IN EVIDENZA: LA SCACCHERA DELL' IMPERATORE La “Partita di scacchi con figuranti in abiti medievali”, spettacolo nel quale Storia, Teatro e Sport si incontrano, dandosi appuntamento su di una scacchiera gigante, esprime la nostra idea degli scacchi: non una disciplina chiusa nello spazio della scacchiera, ma un linguaggio capace di dialogare con la storia e la cultura di una comunità. Nella rappresentazione ideata per la “Giornata Mondiale del Pane” 2026, Piazza Repubblica diventa una grande scacchiera a cielo aperto e i pezzi prendono corpo attraverso i figuranti in abiti medievali. Pedoni, torri, alfieri, cavalli, regine e re diventano protagonisti di una narrazione nella quale ogni passo corrisponde a una mossa.
Per questa occasione ho scelto di evocare una delle pagine più affascinanti della vicenda di Federico II di Svevia: la crociata in Terra Santa e l’incontro con il sultano Al-Malik al-Kamil. Al confronto armato l’Imperatore preferì la via della diplomazia e della trattativa, facendo dell’incontro fra culture differenti uno degli episodi più singolari della sua esperienza politica. La rappresentazione trasferisce simbolicamente quel confronto sulle sessantaquattro caselle, intrecciandolo con uno storico incontro tra Bobby Fischer e Boris Spassky. Fischer, con i Bianchi, sconfisse Spassky, con i Neri, in sole 21 mosse: una partita fulminea, conclusa con l’abbandono del campione russo.
Da qui nasce la trasposizione scenica: Federico II–Fischer da una parte, Al-Malik–Spassky dall’altra. Due epoche lontane si incontrano attraverso il linguaggio universale degli scacchi: la storia medievale offre protagonisti e ambientazione; la partita, riproposta mossa dopo mossa, ne costituisce la trama scacchistica.
I pezzi bianchi e quelli scuri diventano così interpreti di un dramma silenzioso fatto di strategia, intuito e tensione. Il pubblico non assiste soltanto a una partita, ma vede materializzarsi il pensiero che la governa: la strategia diventa movimento, la scacchiera spazio teatrale, il tempo della riflessione attesa scenica.
Nel cuore di Altamura, Piazza Repubblica diventa così luogo d’incontro tra passato e presente: Federico II e Al-Malik, il Medioevo e gli scacchi contemporanei, la rievocazione storica e la pratica sportiva. Una comunità che non rimane semplice spettatrice, ma partecipa alla costruzione dello spettacolo.
Perché sulla scacchiera, come nella storia, ogni passo racchiude un pensiero e ogni mossa apre una possibilità.
Lucrezia D.ssa Baldassarra - Presidente Accademia Scacchi Altamura ASD File allegato (image/jpeg - 391 Kb) - Pubblicato il 21/10/2026 |