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A cura di

Marika Chirulli

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Ci ha lasciato questa notte uno dei più grandi Divulgatori Scientifici che l'Italia abbia avuto l'onore di annoverare tra i suoi cittadini: Piero Angela. Entrò nelle nostre case nell'ormai lontano 1981 con la trasmissione "Quark" e da allora è sempre stato un ospite gentile e sorridente, capace di trasmettere la conoscenza dei vari fenomeni naturali con una semplicità di linguaggio che, solo chi ne possiede la visione globale, è capace di utilizzare. Questo accade quando la Scienza permea la tua essenza, ti scorre nel sangue e ti permette di elevarti al di sopra delle futilità quotidiane. Tutto il nostro Paese oggi lo piange, era il "nonno saggio" che ci insegnava tanto, facendo quasi toccare con mano ciò che desiderava trasmettere. Il suo motto era: "Ludendo docere" (dal latino "insegnare divertendo). In particolar modo è in lutto l'Italia scacchistica, poichè Piero Angela, tra i suoi molteplici interessi, era un appassionato di Scacchi e li portava come esempio in molte delle sue citazioni. Colpisce quando spiega la realtà del nostro Paese con gli Scacchi, durante una intervista su Radio Capital. Afferma che: "Per giocare bene non bisogna mangiare subito dei pezzi ma avere una strategia. Noi invece ci occupiamo troppo dell'immediato. Abbiamo perso il senso della collettività. La ricetta è essere più seri, ma abbiamo perso anche questo. Ormai viviamo alla giornata, avremmo bisogno di esempi che purtroppo mancano". Nel buio, però, il conduttore di Quark vede la luce: "I problemi esistono ma si possono risolvere. Ci sono tanti giovani che studiano e sono bravi, tanta gente perbene. Basta valorizzare quello che abbiamo invece di litigare". Anche in quest'ultima asserzione dimostra lo spirito dello Scacchista che, durante una partita, tra i vari obiettivi ha proprio quello di risolvere situazioni problematiche e di valorizzare i suoi pezzi sulla scacchiera. La visione del futuro di Piero Angela era incerta, paragonabile al prevedere cosa potrebbe accadere dopo 50 o 70 mosse durante una partita di Scacchi. Si mostrava al contempo preoccupato, perché agiamo come i principianti che mangiano tutti i pezzi possibili per avere un vantaggio immediato, perdendo d’occhio la strategia e posizionando male i nostri pezzi, e speranzoso, perché sebbene non si possa prevedere nulla, giocando bene avremo più possibilità di vincere rispetto al presente nel quale, sicuramente, perderemo la partita! Durante la sua lunga vita ci ha donato tanto e forse avremmo avuto bisogno di altrettanti anni della sua esistenza per maturare. Nel suo ultimo messaggio, come in un testamento, ci ha anche lasciato un’eredità importante e pesante. Scrive così: “... ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio Piero Angela” Come un genitore che ci indica la strada da percorrere, anche dopo la sua morte, Piero Angela ci ha tracciato la via migliore da seguire, per cercare di migliorare l’esistenza in un Paese tanto bello ma al contempo tanto difficile come l’Italia. Forse, senza che ce ne rendessimo conto, si è affidato principalmente proprio a noi scacchisti! Non dovrebbe essere difficile, basterà impegnarci a giocare una bella partita al massimo livello che ci è consentito dalle nostre possibilità e conoscenze. Pertanto, ascoltiamo il suo suggerimento: mettiamo da parte i litigi o i problemi sterili che in questi ultimi mesi stanno rovinando e degradando l’ambiente scacchistico e puntiamo tutto sui successi dei nostri atleti e sulla “migliore qualità di gioco possibile”. Tutto ciò sempre nell’unità di intenti, così come recita il nostro motto: “Gens una sumus”. Questo ci ha insegnato e chiesto di portare avanti Piero Angela che, da ora in poi, guarderà dall’alto le miserie umane con lo stesso sorriso di colui che: ci ha insegnato il peso delle parole e che queste non dividono, ma uniscono; che la scienza non è prerogativa di pochi e che la curiosità è il motore della vita. Infine che: “Il peggior nemico della cultura è la noia, la mancanza di chiarezza o l’assenza di creatività”. Gli Scacchi, dunque, sono i migliori amici della Cultura, della Pace e del Futuro! Grazie Piero Angela. Al seguente link la bellissima puntata di “Superquark” nella quale si parla degli Scacchi. RAI1 - SuperQuark - Educazione - Scacchi - Olimpiadi Scacchi Torino 2006 https://www.youtube.com/watch?v=8fvLcDTc7ZA

Pubblicato il 13/08/2022


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